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Vittorio Locchi in una cartolina d'epoca, seduto sulle macerie all'ingresso di Gorizia appena conquistata insieme al suo inseparabile cane Isonzo

Vittorio Locchi. Un protagonista della storia e della cultura del Novecento

Presentazione del volume di Giovanni Cipriani sabato 10 Giugno 2023, ore 17:30, Sala Grande dell’Accademia

 

Dal volume:

Vittorio Locchi, nato a Figline Valdarno nel 1899, poeta e commediografo, fu un brillante animatore della vita culturale nelle città in cui visse: Figline, Firenze e Venezia. Legato da stima ed amicizia a Sem Benelli, ad Ada Negri, a Diego Garoglio, a Giovanni Papini, a Eugenio Baroni e all’editore Ettore Cozzani, Tenente della Posta Militare, perì nel 1917 a Capo Matapan, a causa dell’affondamento del piroscafo Minas, che lo trasportava, con truppe italiane, a Salonicco.

I suoi versi non solo gli sopravvissero, ma ne determinarono la fama, soprattutto grazie a Cozzani, che li pubblicò nei raffinati volumetti che componevano i “Gioielli dell’Eroica”, illustrati dai maggiori xilografi del tempo: Emilio Mantelli, Francesco Gamba, Filippo Binaghi, Publio Morbiducci e Armando Cermignani. La violenza della guerra attenuò la vena graffiante di Locchi che, nel 1914, si era espressa ne Le Canzoni del Giacchio e favorì la realizzazione di testi più intimi, come Il Testamento, quasi un presagio della prossima fine, o di testi ricchi di ardore, come La Sveglia o La Sagra di Santa Gorizia, che ci fanno rivivere lo slancio ideale di numerosi combattenti.

Vari i monumenti a lui dedicati: a Roma, a Gorizia, a Firenze, a Figline Valdarno, che coinvolsero artisti di rilievo, come Eugenio Baroni, Giulio Passaglia, Attilio Fagioli, Ermanno Germanò. Opere che sono ancora attorno a noi e che testimoniano un momento significativo della storia del nostro paese”.

 

Dopo i saluti iniziali e l’introduzione di Lorenzo Tanzini (Presidente dell’Accademia Valdarnese del Poggio), dialogherà con l’autore Marina Macchio (Direttrice della Biblioteca Poggiana). Saranno presenti l’autore, Giovanni Cipriani, e la pronipote di Vittorio Locchi, Laura Becucci.

Con l’occasione, sarà inaugurata un’esposizione di libri e documenti di Vittorio Locchi a cura di Antonio Berlingozzi e Adelmo Brogi.

 

L’evento è aperto a tutti.

Clicca qui e scarica la locandina dell’evento

 


 

Giovanni Cipriani, già docente di Storia Moderna e di Storia della Toscana nell’Età Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze, da circa cinquant’anni dedica studi e ricerche alla storia della cultura e delle idee in un ampio contesto temporale: dal Rinascimento al Risorgimento. Presidente del Centro di Cultura per Stranieri dell’Università degli Studi di Firenze dal 2010 al 2014, Presidente degli Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini dal 2013 al 2016, Presidente della Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 2016 al 2017, è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alinari per la Fotografia e Vicepresidente dell’Accademia Italiana della Storia della Farmacia. Fra i suoi lavori spiccano i volumi: “Il mito etrusco nel Rinascimento fiorentino”; “Gli obelischi egizi. Politica e cultura in Roma barocca”; “Il trionfo della ragione. Salute e malattia nella Toscana dell’Età Moderna”; “Michele Sardi. Le memorie e l’archivio di un filolorenese”; “Una battaglia politica internazionale. Il tormentato cammino verso l’unità italiana”; “La via della salute. Studi e ricerche di storia della farmacia”; “Il Cammino della storia: Scienza-Arte-Cultura”.