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Gli articoli delle “Memorie valdarnesi” sono ora integralmente accessibili e scaricabili in formato pdf. L’inserimento della stringa di testo nel riquadro apposito avvia la ricerca su autore e titolo, abstract e parole chiave.

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Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Giuseppe Tartaro

Charles Didier, un solitario alla ricerca di se stesso per i sentieri del Valdarno

Charles-Emmanuel Nicolas Didier fu uno scrittore di origini franco-svizzere nato a Ginevra il 15 settembre 1805. Negli scritti di Didier, in particolare il romanzo Chavornay e Les Amors d’Italie, emerge il suo grande amore per l’Italia ed una conoscenza non comune del Valdarno e dei suoi personaggi, che gli deriverebbe dal periodo trascorso a Firenze, tra il 1827 ed il 1828.

Parole chiave: Charles Didier, Letteratura di viaggio, Chavornay, Les Amors d’Italie
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Lucia Bencistà

Due allegorie sacre del pittore Gasparo Martellini a Figline Valdarno

L’articolo tratta di due opere del pittore Gasparo Martellini conservate nella chiesa Collegiata di Figline Valdarno. Le due tele raffigurano le allegorie della Purezza e della Speranza Divina. Gasparo Martellini fu un pittore di formazione neoclassica e accademica, che attraverso il recupero dell’iconografia raffaellesca seppe orientare il gusto dell’epoca verso il purismo toscano di carattere rinascimentale. Si collega al saggio la relazione della restauratrice Manola Bernini.

Parole chiave: Gasparo Martellini, Collegiata, Figline Valdarno
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Antonella Lignani

Giovanni Guadagni da Monterchi. Dalle rive del Tevere a quelle dell’Arno alla corte dei Medici

Giovanni Guadagni fu un umanista di Monterchi e cultore della classicità, come viene descritto da Francesco Luisino. Giovanni Guadagni lavorò, tra l’altro, alla corte dei Medici e una delle opere più famose è la Laudatio per le nozze di Francesco dei Medici, scritta su commissione del padre di Francesco, ed espressione di un umanesimo maturo, sontuoso e splendido.

Parole chiave: Giovanni Guadagni, Umanesimo, Medici, Monterchi
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Italo Moretti

Santa Maria di Altaserra. Una pieve che nasconde la sua antichità

La pieve di Santa Maria di Altaserra, situata nel comune di Bucine ed appartenente alla diocesi di Arezzo, fu oggetto di dispute tra i vescovi di Siena ed Arezzo; si presenta con un impianto a tre navate. Osservando l’impianto architettonico attuale si può ritenere che esso, per le sue dimensioni, non sia lo stesso del primo edificio paleocristiano, ma sia collocabile nell’alto medioevo.

Parole chiave: Santa Maria di Altaserra, pieve, Bucine, alto medioevo
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Edo Baldetti

Memorie

L’articolo riporta alcuni ricordi di persone semplici e di fatti normali o tragici del Valdarno del XX secoli attraverso memorie personali, immagini d’epoca e piccoli frammenti di interviste.

Parole chiave: Memorie personali, Novecento, interviste
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Carlo Fabbri

Una pittrice ”dilettante” e il suo ritratto di Poggio. Rapporti con la ”consorella” di Cortona agli inizi della storia accademica

Il ritratto di Poggio Bracciolini conservato nella sala grande dell’Accademia è attribuibile alla pittrice dilettante Elisabetta Castellani, che lo avrebbe donato all’Accademia. Della stessa Castellani anche il ritratto di Francesco Benedetti, oggi di proprietà della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

Parole chiave: Elisabetta Castellani, Poggio Bracciolini, Accademia Valdarnese del Poggio, Francesco Benedetti
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Lorenzo Tanzini

Sulla presenza ebraica nel Valdarno medievale. I “capitoli” trecenteschi con Castel San Giovanni

Nella seconda metà del ‘300 la Toscana conobbe un importante fenomeno di insediamento di piccole comunità di prestatori ebrei, dedite all’attività di prestito. Il saggio segue l’insediamento dei prestatori ebrei a Castel San Giovanni, l’attuale San Giovanni Valdarno, fornendo anche l’edizione dei Capitoli concessi loro dalla Repubblica fiorentina.

Parole chiave: Ebrei, Castel San Giovanni, San Giovanni Valdarno
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Lorenzo Vigotti

Simone di Ser Piero della Fioraia, la sua residenza di Castelnuovo nel 1424 e un inedito Giotto

Il saggio parla di Simone di ser Piero della Fioraia, che aveva due residenze: una a Firenze ed una a Castelnuovo, nel comune di Subbiano. Si descrive l’organizzazione della tenuta di Castelnuovo nel 1424: la residenza era articolata su quattro livelli ed in una delle stanze era presente l’opera Madonna col Bambino attribuibile a Giotto o alla sua bottega.

Parole chiave: Simone di Ser Piero della Fioraia, Castelnuovo, Madonna col Bambino, Giotto
Anno: 2022, Fascicolo: XII, Serie: IX
Sergio Tognetti

Attività produttive, costo del lavoro e livello delle retribuzioni nelle città toscane al tempo di Dante e Boccaccio

Il saggio parla delle retribuzioni al tempo di Dante e Boccaccio. L’età di Dante si caratterizza per una forte espansione demografica ed economica, cui però fa seguito lo shock demografico portato dalla pandemia del 1348. Dopo la pandemia i salari tornarono a crescere e l’economia toscana, trainata soprattutto dal settore manifatturiero, cominciò ad intercettare una clientela internazionale.

Parole chiave: Dante, Boccaccio, salari, shock demografico, settore manifatturiero
Anno: 2014, Fascicolo: IV, Serie: IX
Carlo Fabbri

Traduttori e letterarie vette dell’Everest. Qualche nota sul saggio di Brunsch

In questo saggio si cerca di spiegare l’opera di Brunsch circa le traduzioni. Secondo Brunsch un traduttore dovrebbe avere lo stesso livello culturale dell’autore che traduce, deve essere capace di lavorare in gruppo, deve conoscere la grammatica di un’altra lingua, deve conoscere la materia da tradurre.

Parole chiave: Brunsch, traduzione, grammatica, lingue