Il sistema stradale antico fra Arezzo, Fiesole e Firenze nel quadro della carta archeologica
Presentazione del libro di Alessio Mugnai sabato 14 marzo 2026, ore 17:00, Sala Grande dell’Accademia
Dopo il successo del primo appuntamento di gennaio a Palazzo Concini di Terranuova Bracciolini, avremo il piacere di presentare il libro di Alessio Mugnai, Il sistema stradale antico fra Arezzo, Fiesole e Firenze nel quadro della carta archeologica, nella Sala Grande dell’Accademia alla presenza dell’autore e di Fabrizio Paolucci (Archeologo, Direttore del Dipartimento Antichità Classica Galleria degli Uffizi, Firenze).
Dall’introduzione del libro:
“Il sistema stradale antico fra Arezzo, Fiesole e Firenze è sempre stato oggetto di un acceso dibattito nell’ambito della topografia dell’Italia antica e questo studio si pone l’obiettivo di raccogliere le più attendibili conclusioni già fornite dai precedenti studi e di metterle a sistema con elementi integrativi e nuove osservazioni, nell’intento di fornire, sotto forma di ipotesi, anche una ricostruzione verosimile dei tracciati viari. L’area presa in considerazione è quella che va da Arezzo da una parte e le vicine Fiesole e Firenze dall’altra, ed è composta dalla porzione nordoccidentale della piana di Arezzo, da tutto il Valdarno Superiore e dal settore orientale della piana fiorentina con in più gran parte del piano ripolese; di questo territorio verrà analizzato il sistema stradale antico e, di conseguenza, verranno presi in considerazione anche gli insediamenti sparsi al suo interno e lo sfruttamento agricolo pastorale del suolo, nel periodo che va dall’età preistorica alla fine dell’età romana. Lo studio è ripartito in vari capitoli che compongono due blocchi principali: nel primo si presentano tutte le fonti disponibili corredate da una riflessione che intende fornire gli strumenti necessari per comprendere gli argomenti esposti nel secondo blocco, nei cui capitoli si tratta il tema fondamentale nelle sue varie articolazioni. […] Questo studio infine si conclude col suo “fulcro”: il capitolo dedicato alla viabilità etrusco-romana, suddiviso a sua volta in sezioni dedicate alle due principali vie “di scorrimento” che passavano per il territorio, cioè la via Clodia e la via Cassia, con accenni a quelle secondarie o di importanza “locale”, di cui si può ipotizzare solo con una certa cautela la presenza e l’andamento. […].”
Il volume, edito dall’Accademia e promosso e sostenuto dall’Associazione “D’Arno – Amici dei Musei e dei Monumenti del Valdarno Superiore”, fa parte della collana dei Quaderni del Centro Studi e Documentazione del Valdarno Superiore diretta da Carlo Fabbri.
L’evento è aperto a tutti; non serve la prenotazione.
[Clicca qui per scaricare la locandina dell’evento]
Alessio Mugnai, di Terranuova Bracciolini, è studente del corso di laurea magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità all’Università degli Studi di Firenze, dove si è già laureato nel corso triennale di Lettere Antiche con una tesi in Topografia dell’Italia antica.
Fabrizio Paolucci, dopo la laurea e la specializzazione in archeologia romana, ha conseguito il dottorato e il post-dottorato in archeologia tardoantica presso l’Università di Bologna. Buona parte della sua attività di ricerca è stata rivolta allo studio delle arti minori tardo antiche, con particolare attenzione alle produzioni vitree di pregio, argomento che ha affrontato in tre monografie e articoli su riviste scientifiche. Ha collaborato in qualità di curatore alla realizzazione di numerose mostre relative ai vetri romani (Magiche trasparenze. Vetri romani dell’antica Albingaunum, Genova 1999; Vitrum. Il vetro fra arte e scienza nel mondo romano, Firenze 2004), al giardino antico (Il giardino antico da Babilonia a Roma, Firenze 2007) e alla scultura greco-romana (Volti di marmo, Firenze 2001; La reggia rivelata. Scultura antica a Palazzo Pitti, Firenze 2003; Marmi antichi dalle collezioni medicee, Firenze 2007), altro filone di ricerca al quale Paolucci ha dedicato svariati studi e pubblicazioni. All’attività di ricerca e di divulgazione archeologica, affianca incarichi di insegnamento di archeologia romana e tardoantica presso le Università di Firenze, Bologna e Modena. Attualmente è direttore del dipartimento di Arte Classica della Galleria degli Uffizi.